Carnevale dei poveri

Il Carnevale dei Poveri viene celebrato una sfilata di asini, addobbati con costumi colorati ed originali, che il mercoledì delle Ceneri percorrono i vicoli e le stradine dei quartieri antichi delle frazioni di Olevano Sul Tusciano.

I "ciucci" rappresentano i 12 mesi dell'anno e la semplice e genuina vita che i contadini della zona conducevano in un passato non proprio remoto.

Recuperata poco tempo fa da Egidio Poppiti, la tradizione antica viene rievocata ogni anno dal Club Eureka e la Pro Loco. Al termine dei festeggiamenti viene celebrato il "Funerale di Carnevale".


Una processione di maschere, con a capo Quaresima, accompagna Carnevale portato a spalla sopra una scala. Egli tiene in bocca della salsiccia che testimonia di come sia morto a causa del troppo mangiare e bere.

Al termine della sfilata un vescovo e i preti celebrano il funerale, mentre il morto viene bruciato nel fuoco di uno dei tanti falò che fanno da cornice alla manifestazione.


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